Traffico di organi umani: il Vaticano chiede di monitorare il deep web

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Traffico di organi umani, il Vaticano denuncia la compravendita di schiavi sul web
“Vi autorizzo a dire che il Papa e la chiesa ritengono la vendita di un organo umano un atto immorale. Un crimine contro l’umanità. la donazione è e deve essere un atto d’amore”. Così dichiara papa Francesco in concomitanza con un convegno sull’assistenza alle vittime che si è tenuto in questi giorni.

Nel corso del convegno dal titolo “Assisting victims in human trafficking – best practice in resettlement, legal aid and compensation” si è parlato di schiavitù e anche di traffico di organi umani.
Il Vaticano denuncia oggi la compravendita di schiavi, anche su internet. Chissà quanto hanno pesato in questa presa di posizione le denunce di don Giacomo Rovera e soprattutto negli ultimi mesi di Renato Bonora. Bonora, anche attraverso il web, negli ultimi mesi aveva lanciato diversi appelli a Papa Francesco.
Per il Vaticano tanti traffici illeciti transitano attraverso il deep web, parte sommersa della “rete” in cui vengono svolte tantissime attività illegali, tra cui il traffico di organi umani. Il Vaticano chiede di creare degli specifici database per controllare transazioni sospette e quindi individuarle con l’aiuto di banche e istituzioni finanziarie. Tutto per salvare le vittime della tratta.
È stato monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della pontificia accademia delle scienze sociali, insieme a Margaret S. Archer, presidente della pontificia accademia delle scienze sociali; Jami Solli, fondatrice della global alliance for legal aid e Rani Hong, presidente della Tronie foundation, rapina a 7 anni e schiavizzata in uno stato indiano, ad avviare i lavori.
Internet è una delle strade principali dove vengono adescati i bambini, sia per la prostituzione che per il traffico di organi o il lavoro forzato. Nessuno ha nascosto che la realtà di compravendita di esseri umani è più diffusa di quanto non si creda.
Il Vaticano contro la tratta umana ritiene che sia opportuno monitorare il “deep web” e operazioni finanziarie sospette di istituti di credito e banche. Chissà se questo sarà fatto anche per lo Ior, la banca vaticana.
IL traffico di organi umani è stato sempre denunciato come un crimine contro l’umanità, prima da Benedetto XVI e ora da papa Francesco.
Gli organi più ricercati sono reni, fegato e cuore. Quindi anche organi vitali. Per la vendita di un organo si ricavano circa 15.000 dollari. Gli organi sono venduti sul mercato nero al migliore offerente, come una merce qualunque. I luoghi più toccati da questo orrendo turismo del trapianto sono America Latina, Egitto, Pakistan, India, in favore di Canada, Stati Uniti, Europa occidentale, Australia, Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi, Iran. Un traffico insomma che va dai Paesi più poveri della terra a quelli più ricchi, dalle classi sociali più vulnerabili a quelle più abbienti, attuato da operatori sanitari senza scrupolo alcuno. Ma noi nella nostra inchiesta abbiamo capito che questi traffici illegali vengono effettuati anche in Italia.